Press Play. L’arte e i mezzi d’informazione
Via Modane, 16A - Torino (TO)
La possibilità di accedere all'informazione in diretta, 24 ore su 24, enfatizza le dimensioni di immediatezza, velocità e flusso, un effetto di realtà che rende più complessa la percezione e l'interpretazione degli eventi.
La nostra conoscenza dei fatti passa attraverso i filtri potenti dei mezzi di comunicazione di massa, che operano una selezione determinata da criteri interni ai mezzi stessi, e confezionano le notizie come prodotti di consumo, oggetti da promuovere e vendere al pubblico più ampio possibile. L'informazione diviene una forma di intrattenimento, uno spettacolo in cui dominano i registri della paura e del conflitto, della violenza e dell'eccesso, quelli che i media ritengono più notiziabili.
La catastrofe è un prodotto di successo, a Hollywood così come nei telegiornali, e in un teatro globale di guerre e attacchi terroristici progettati per essere telegenici, non manca la materia prima.
L'avvento di internet, celebrato dai guru dei media come lo strumento che avrebbe reso l'informazione più democratica e libera, ha in effetti sollevato nuove inquietudini, sul problema dell'autorevolezza, del controllo e della manipolazione dell'informazione. Nuovi concetti come quello del citizen journalism e del crowdsourcing implicano una ridefinizione del ruolo dello spettatore come agente attivo di produzione di contenuti, ma allo stesso tempo mettono in crisi le categorie classiche del giornalismo professionale e il suo statuto. In questo contesto l'arte può divenire uno strumento critico, capace di analizzare il ruolo politico e sociale delle immagini nel costruire la consapevolezza personale e collettiva della realtà.
I sedici artisti in mostra si appropriano dei contenuti e delle strategie dei media dell'informazione e li sovvertono al fine di svelarne i meccanismi di funzionamento. Tramite atti di accumulazione, archiviazione, dislocamento e falsificazione, usando i registri dell'assurdo, dell'ironia, dell'iperrealismo, con un atteggiamento di oggettività distaccata o al contrario di denuncia partecipata, gli artisti in mostra offrono uno sguardo sul mondo contemporaneo tramite le molteplici facce con cui ci viene quotidianamente presentato sulle pagine dei giornali così come sugli schermi delle nostre televisioni e dei nostri pc.
orari e aperture
02 Febbraio 2012 - 06 Maggio 2012
Martedì, Mercoledì e Venerdì: 14:00 - 19:00
Giovedì: 14:00 - 23:00
Sabato e Domenica: 12:00 - 19:00
Lunedì chiuso
biglietti e tickets
Intero 5,00 Euro
Ridotto 3,00 Euro (over 65 e studenti)
Categorie: Scultura • Grafica • Fotografia • Cinema e video •
Tags: Bani Abidi • Black Audio Film Collective • Thomas Demand • Sebastian Diaz Morales • Hans-Peter Feldmann • Alessandro Gagliardo • Thomas Hirschhorn • Pierre Huyghe • Jon Kessler • Steve McQueen • Alessandro Quaranta • Katya Sander • Doron Solomons • Thomas Struth • Fiona Tan • Artur Zmjiewski •

